Omologazione ECE 22.06 - BELL da sempre protegge le teste dei motociclisti!

 

 

Novità importanti nel mondo dei caschi, arriva l'Omologazione ECE 22.06.
I caschi BELL con sistema MIPS e FLEX sono i primi caschi ad essere già presenti sul mercato che anticipano di oltre 2 anni la nuova normativa.

Nel 2020 entra in vigore il nuovo standard per l'omologazione dei caschi. Ecco come cambia, a partire dalla maggiore severità e dall'introduzione del test di accelerazione rotazionale "diretto".

Dopo 17 anni è arrivato il momento di aggiornarsi. Non stiamo parlando di un nuovo modello di moto, ma di una cosa forse più importante per motociclisti e scooteristi, ovvero la ECE 22.05. Questa sigla esoterica nasconde la normativa che disciplina l'omologazione dei caschi da moto. Entrata in vigore nel giugno 2000, nonostante i successivi emendamenti e la validità dei criteri di fondo, è arrivata fino ai giorni nostri. Adesso però è il momento di passare alla ECE 22.06continua a leggere l'articolo di DUERUOTE

Non ci sono due impatti uguali!
Quando una testa ruota rapidamente e si ferma all'improvviso, l'accelerazione rotazionale può causare un alto livello di danno nel tessuto cerebrale. Lo stiramento del tessuto che può essere causato da questi movimenti può provocare vari tipi di lesioni cerebrali. BELL ritiene che i caschi dotati della tecnologia MIPS possano fornire un'ulteriore misura di protezione in determinati impatti.

Il sistema MIPS utilizza un sistema di slittamento che si muove all'interno del casco, imitando il sistema di protezione del cervello stesso. Questo strato è progettato per ruotare all'interno del casco con l'intento di rallentare potenzialmente o ridurre la quantità di energia trasferita alla testa. I test scientifici dicono che se siamo in grado di ridurre la tensione associata all'accelerazione rotazionale, potremmo ridurre il rischio e la gravità delle lesioni cerebrali.

Se i caschi con tecnologia MIPS sono studiati per disperdere l'energia sfruttando una calotta mobile ... i caschi con tecnologia FLEX sfrutta una "zona di scivolamento" interna al rivestimento che consente un sottile movimento tra gli strati interni e lavora per ridurre il trasferimento di energia rotazionale dagli impatti angolari.